Quando una delibera condominiale può essere qualificata nulla?
La risposta è stata fornita dalla Corte di Cassazione con sentenza del 14 aprile 2021*.
In particolare, le Sezioni Unite della Suprema Corte hanno individuato tre casi per i quali la delibera assembleare condominiale può essere inficiata da nullità:
1-Mancanza originaria degli elementi costitutivi essenziali. Secondo i Giudici tali elementi sono:
- la volontà e nello specifico quella del soggetto che è deputato all'approvazione della delibera, ossia dell'assemblea di condominio;
- l'oggetto, ossia deve avere un contenuto, una cosa o un comportamento;
- la forma, ossia la volontà dell'assemblea deve essere manifestata in una deliberazione che risulti per iscritto;
- la causa, ossia la ragione meritevole di tutela giuridica e che ha portato alla deliberazione assembleare.
3-Oggetto illecito. Il contenuto della delibera deve essere lecito, ossia non contrario alle norme imperative, al buon costume e all'ordine pubblico. Dunque, l'oggetto della delibera deve rispettare le norme dettate dal legislatore a tutela dei diritti e degli interessi della collettività, compresa quella condominiale; deve rispettare i principi generali dell'ordinamento giuridico e non può, ad esempio, essere discriminatorio; deve rispettare le regole morali della collettività di un determinato luogo e di un determinato tempo.
Se si ritiene che una delibera assembleare condominiale sia affetta da uno di questi vizi, si può agire in Giudizio, chiedendo al Giudice che essa venga dichiarata nulla. La nullità può essere richiesta in ogni tempo e da chiunque vi abbia interesse. La nullità ha effetto retroattivo, ossia ha efficacia fin dal momento in cui è stata approvata la delibera impugnata.
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*Sentenza 9839 Corte di Cassazione Sez. Unite
Avv. Luca Vancheri
Foro di Benevento

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